Aria's Quotes: Le mie frasi preferite

Durante la lettura di un libro mi imbatto in citazioni e o frasi che sembrano rispecchiarmi! Ho deciso di appuntarmele. Fanno parte di me.  Voglio custodirle .


✮ L’avrei seguita ovunque. È buffo, vero? La gente va in giro a sbandierare di sapere che cosa sia l’amore eppure, quando le viene offerta l’occasione di dimostrarlo, se la svigna. Vorrei esserci riuscito anch’io. Vorrei essere riuscito ad andarmene, quattro anni fa. Così magari adesso avrei la forza di farlo. Di guardarla negli occhi e dirle: «Mi dispiace, ma non posso. Non di nuovo». Raramente la gente crede davvero a quello che dice. Secondo me, «mi dispiace» è solo un’altra espressione linguistica che viene usata a caso, proprio come il verbo «amare». «Amo il gelato», «amo i pancake», «amo il blu»... sono tutte cavolate. Perché, quando io ho detto di «amarti», significava che ero pronto a morire per te. Quando la parola «amore» lascia le mie labbra, è come se le dessi vita. Come se, con quel gesto, la mia anima acquisisse un nuovo potere: quello di fondersi con la tua. Ho sentito parlare spesso dei «bivi della vita», quei momenti in cui le persone devono fare scelte che le migliorano o le distruggono. Non mi ero mai reso conto che la vita mi stava concedendo una seconda occasione del genere; soprattutto non mi ero reso conto di averla mancata. Lei m’implorava con gli occhi. Il cuore mi martellava nel petto; le mie labbra si schiusero, per dire qualsiasi cosa servisse a farle capire la profondità dei miei sentimenti, ma io sapevo che, nel momento in cui l’avessi fatto, sarei stato perduto. Non potevo sopportare che le accadesse qualcosa. Se lei non avesse più fatto parte del mio mondo, il mio cuore si sarebbe fermato. Lo so che la stava uccidendo... e mi stava distruggendo. Ma tornare a quella vita. Perfino per lei. Era fuori discussione. Innamorarmi, scappare, pur sapendo fin troppo bene che lei mi avrebbe trovato. No, non era fattibile. Perché innamorarsi è come gettarsi da un palazzo: il problema non è tanto il volo, quanto l’atterraggio. E sapevo che era solo questione di tempo prima che pure lei si arrendesse e mi lasciasse andare in mille pezzi. Perché alla fine era così che ero ridotto. In un milione di pezzi. Solo l’ombra di un essere umano


✮ Le persone passano la vita a giustificare ogni loro scelta... combattono sempre per le cose sbagliate, finché non si trovano davanti al naso quelle giuste. Ed è allora che le scelte diventano importanti. Perché, alla fin fine, noi siamo creature abitudinarie. Per cui magari vogliamo pure fare la scelta giusta, ma poi facciamo quella sbagliata, perché siamo abituati a ragionare così. È una vera tragedia. Ma in fondo è la vita stessa a essere una tragedia, non trovi?

✮ Invece lei aveva aperto la porta, con quel sorriso che diceva che sarebbe stata sempre lì per me e che mi avrebbe sempre capito e io... non ce l’avevo fatta a buttarle addosso il mio fardello. Adesso la guardai e mi resi conto che il nostro rapporto si era sempre basato su quello: condivido con te il mio dolore e tu condividi il tuo con me. Ero stanco di tutto ciò. E così, per la prima volta in quattro anni, avevo deciso di comportarmi da uomo e l’avevo tenuta fuori. Lei non si meritava di conoscere il mio lato oscuro. Anche se mi dispiaceva averla esclusa.

✮ Il mio riflesso mi sembrava quello di un estraneo... Non mi riconoscevo più. Portavo quella maschera da così tanto tempo che non mi ricordavo più come fossi prima. Mi ero perso del tutto. Grazie a Dio.

✮ Strano come le persone spesso desiderino una seconda occasione. Io invece, anche se ne avessi una, percorrerei sempre lo stesso cammino. Ogni. Volta.

✮ Tenevo una nostra foto nella federa, come un maniaco. Ce l’aveva in tasca il giorno dell’incidente. Ogni notte, volevo tenerla più vicino possibile al mio viso. Perché ogni notte andavo a dormire sperando che fosse solo un brutto sogno, e ogni mattina mi svegliavo con la terrificante consapevolezza che non lo era. Penserete che uno prima o poi smette di sperare... invece no. Non ho mai smesso di pregare per questo

✮ Quel ragazzo poteva anche essere il diavolo – a giudicare dal suo comportamento, era probabile – ma gli sarebbe bastata una sola canzone per avermi in pugno. Ecco perché i musicisti sono pericolosi, perché ti fanno dimenticare te stesso. Quando si ascolta la loro musica, è facile perdere persino la propria anima. Sono le sirene moderne, sfruttano il loro dono per soggiogare gli altri. E i comuni mortali non hanno scampo. Per noi musicisti è ancora peggio, perché riusciamo ad apprezzare davvero il loro talento. E lui andava oltre il talento, era come se le sue note potessero mitigare ogni male.

✮ L’odio è un’emozione utile. Lasciati riempire dall'odio, allora forse smetterà di far male. È quello che dico sempre

✮La musica è vita. Forse è per questo che ci avevo rinunciato per così tanto tempo: credevo di non meritare di vivere. Non più.

✮ Chissà quanto avrebbe resistito il mio cuore... ogni volta che sorrideva, era come se mi staccassero un pezzo di anima, perché quel sorriso non era più il suo; gli occhi non erano più i suoi. Ma avevo fatto una promessa. Ero bloccato in purgatorio... e tutto sembrava migliore dalla mia prospettiva. Persino l’inferno.

✮ Tutti noi portiamo una maschera. Ognuna è diversa per forma e spessore. L’unico problema di quando ne provi una è che ti ci trovi bene. È facilissimo cadere nella trappola e credere di aver bisogno di essere ciò che siamo. È facilissimo convincerci di aver bisogno di nascondere ciò che siamo nati per diventare. È una tragedia vedere come la paura ci tenga lontani dal nostro destino. È orribile quando la persona che dovevi diventare viene nascosta da un orrendo impostore

✮ Era come se la mia anima fosse corrosa da una malattia che stava iniziando a prendere il sopravvento. Il nome della malattia? Quella era la cosa buffa. Ne aveva tre, di nomi. Gabe, Ashton e Parker. E poi dicono che le persone con personalità multipla hanno dei problemi. Avrei dato qualsiasi cosa per uccidere le mie. L’unico problema? Sarei rimasto senza niente. E lei non l’avrebbe voluto. No, quel desiderio era solo mio. Solo. Mio

✮ Vedere una persona che ami passare un brutto periodo è come essere intrappolato in un corpo paralizzato. Vorresti gridare, sgridarla, aiutarla, ma non riesci a muoverti e sai che, per quanto t’impegni, alla fine deve essere lei a scegliere il cammino da percorrere. Non puoi farlo tu per lei. Che concetto terrificante, soprattutto quando si pensa a quanto sia difficile vedere tutte le opzioni che abbiamo quando siamo trincerati dietro le nostre sconfitte. A volte vorrei solo gridare: ’Guarda!’ Ma sembra che, ogni volta che lo faccio, Gabe chiuda gli occhi

✮ E poi fece una cosa straordinaria.
Mi attirò a sé e mi abbracciò. E io piansi sul suo petto. Piansi tra le braccia del mio aguzzino. Piansi come se lui fosse il mio salvatore. Quando invece era la causa di tutto.

✮ Perché l’acqua vibra anche quando tu non puoi più vedere i cerchi. Penso che
molti di noi vivano senza rendersi conto che le nostre azioni non riguardano solo noi, ma hanno ripercussioni su chi ci sta intorno. La condizione umana è una sorta d’infezione. Egoisticamente, crediamo che i nostri corpi, i pensieri, le azioni ci appartengano; tutto diventa una nostra scelta, un nostro diritto, perfino. Siamo convinti di poter fare tutto il cazzo che vogliamo, e fanculo alle conseguenze

✮ Ci sono solo due punti fermi nella vita: la nascita e la morte. Quello che succede in mezzo dipende da te. No?

✮ La musica non è solo la tua storia. È la tua amante

✮ Così... è così che si suona. Come se ogni bacio fosse il primo e l’ultimo, come se stessi dicendo ciao e addio. Come se tu fossi appena venuta al mondo. E fossi appena morta.


✮ Un altro sospiro. Un altro bacio sull'altro angolo. Lei mi strinse i polsi. E poi le nostre labbra si trovarono. Note fuse insieme.

✮ Mostrare la propria anima a qualcuno è come pugnalarsi al petto e aspettare che la persona che ami venga a fermare l’emorragia.

✮ A volte mi chiedo se lasciamo mai entrare qualcuno completamente. Per quanto sia forte il desiderio di avere qualcuno che ti conosca, che sappia tutto di te, anche le cose di cui ti vergogni, spesso è più facile mettersi a sedere e scegliere di mostrare solo qualche pezzo, solo i più belli, lasciando perdere i peggiori. E non ci rendiamo conto che scegliere di non condividerli con un’altra persona è come commettere un crimine contro la propria anima. Perché altrimenti come faremo a essere liberi? Come faremo a vincere se nascondiamo semioscurità le cose contro cui combattiamo?

✮ A volte, se stringi troppo a te la persona che ami, finisci col soffocarla. Si può amare qualcuno così tanto da perdere se stessi. E il rischio è proprio questo: non abbandonarsi all'amore, ma perdere se stessi. Perché cosa succede se le cose vanno male? Che di te resta solo un guscio vuoto. Non hai più niente. Ecco perché avevo cercato di farla finita. Non perché non volessi più vivere, ma perché vivevo attraverso di lei, non con lei, e mi ero scordato che cosa significasse essere me stesso. Essere normale. L’unico problema era che a me stava bene così.

✮Non permettere al dolore di fermare la tua vita. Non dovrebbe interrompere il tuo cammino, dovrebbe guidarlo

✮ Sai, mi è capitato un paziente, qualche tempo fa. Non aveva molte possibilità di farcela. Io ero nella sua stanza quando sono arrivati i risultati della risonanza magnetica. Mi si spezzava il cuore a vedere un giovane così promettente cui veniva rubato il futuro. Ma poi è successa una cosa stranissima. Quando ho fatto per uscire, mi sono resa conto che la porta era chiusa a chiave. Ho provato a girare la maniglia, e nel frattempo ho sentito dei passi che si avvicinavano, e poi lui che parlava con una donna. Aveva una voce magnifica, ma non era stata quella a colpirmi, bensì le sue parole. Quella donna gli ha detto: ’A volte, quando pensiamo che Dio abbia scritto per noi la parola fine, in realtà è solo l’inizio’.» Si asciugò una lacrima. «È una frase che mi perseguita. A volte mi sveglio nel cuore della notte e la sento ancora. Quante volte siamo noi a scrivere la parola fine prima ancora d’iniziare? Quanto spesso ci diamo per vinti quando abbiamo appena cominciato a lottare? Quando il gioco si fa duro, noi voltiamo le spalle, pensando che stavamo andando nella direzione sbagliata, che stavamo commettendo un errore. Se non altro, è un modo per restare a galla quando la marea sale

✮ La mi stava passando davanti. Ero vivo, ma dormivo. E da tanto tempo, anche. E io che credevo che fosse il principe a svegliare la Bella Addormentata. Non avrei mai pensato, nemmeno nei miei sogni più sfrenati, di non essere né il drago né il principe. Ma quello che aveva bisogno di un salvataggio in piena regola. Il mio mondo era stato scosso dalle fondamenta. La cosa spaventosa di quando ti svegli? Ti ricordi di che incubo fosse la tua vita, e perché avevi deciso di metterti a dormire.

✮ Dio... Dio ha scritto il finale prima che iniziasse tutto.

✮ Ti rendi conto di essere innamorata quando l’idea che lui ami un’altra non solo ti spacca il cuore, ma ti s’insinua in ogni fibra del corpo e ti devasta.

✮  Se Dio avesse voluto che portassimo fardelli, ci avrebbe fatto un marsupio come ai canguri. Oppure ci avrebbe fatto le spalle più forti. È evidente invece che non siamo stati fatti per portare il peso del mondo... ma allora perché lo facciamo?

✮  Veder morire qualcuno che ami? Non ci sono parole per descrivere il dolore che si prova. È come svegliarsi da un incubo solo per rendersi conto che, no, non è un sogno. È la realtà. È come guardare la luce del sole svanire dal cielo: la morte risucchia la vita della persona che ami e tu non puoi farci nulla. E puoi benissimo cercare di fermare le onde del mare o il sole che tramonta. Le onde continueranno a infrangersi sulla costa, il sole tramonterà e sorgerà, e la morte arriverà comunque. L’unica cosa che puoi decidere tu? Come comportarti... quando arriva il momento.

✮  Se potessi alleviare il suo dolore... se ci fosse un modo per trasferirlo dalla sua anima alla mia, lo farei subito. Senza esitare. Forse è così che ci si accorge di essere innamorati. Quando ogni lacrima versata dall’altra persona fa male come se fosse tua. Quando ogni sua ferita colpisce anche te. Soffrivo per lui. Che soffriva per lei. Buffo, come spesso la vita sia un cerchio

✮  La morte e l’amore sono le uniche due cose al mondo capaci di cambiarti la vita per sempre, di cambiare il corso del tuo destino. Possono darti la carica o paralizzarti. Dipende solo da te

✮  Ci vuole tempo per guarire. E, anche se soffrivo ancora, questa volta il dolore andava bene, perché mi ricordava che lei era esistita. Mi ricordava che era vissuta. E io che pensavo di dovermi stordire per cacciare via la sofferenza... Ma l’unico modo per combattere il dolore è andare contro l’istinto e accoglierlo
Casa mia, ormai, è dove ci sei tu… Dove i miei occhi incrociano il tuo sorriso, dove c'è la pace dei sensi. Dove ogni cosa va bene, dove non ci sono lamentele, dove il tempo sembra essersi fermato, dove tutto è dannatamente ok.
(dayanahaz)
✮  Anche io vorrei poterti tenere la mano quando ne ho voglia, anche io vorrei tornare da te quando mi manchi, anche io vorrei baciarti e abbracciarti. E invece non posso. (thereasonformeisyou)

✮ E forse mi sono sempre di più convinto che da qualche parte oltre l'arcobaleno possa esserci ancora il vero amore, che un giorno forse da qualche parte in un p...aio di occhi chiari possa trovarci qualcuno capace di spiegarmi che in realtà l'amore si veste di nero. Restare un minuto con il fiato sospeso tra le parole che vorresti dire e quelle che invece hai detto, o magari cadere giù un po' come ha fatto Icaro anche solo per vedere il sole bruciare. Non ci sono motivi sufficienti perché io debba sentirmi ancora solo, eppure è cosi, stanco di scrutare la profondità delle persone e di rimanere da troppo tempo solo lo specchio davanti al quale potersi lasciare andare e sfogarsi. Temo che tra qualche anno sarò ancora fermo con le spalle al muro incapace di lasciarmi andare, e che da troppi anni non piango più, neanche la notte quando con la testa sul cuscino penso a quello che mi manca. Penso di dover smettere di pensare.
E non mi spiego perché tengo ancora le mani in tasca per paura di sfiorare le mani di qualcuno che possa farmi male, illudermi. Io non sono lo scoglio che taglia le onde, io sono la diga di emozioni che non prorompe mai prima di mezzanotte.
(Claudio Occhipinti)