Presentiamo: LA RETE di Claudia Garau

Cari Lettori oggi vi presentiamo "LA RETE" di Claudia Garau.

Claudia è una scrittrice in carriera! Una Donna straordinaria che si è sin da subito prodigata a far conoscere il suo romanzo.

Il giorno 18 ottobre ha anche presentato " La Rete" in un Caffè Letterario di Roma.


Subito dopo la copertina troverete i link per acquistare il  romanzo di Claudia. 

Buona Lettura! 

Roma – Il destino di quattro amiche, Giulia, Anna, Paola e Sara viene stravolto dall’ultimo degli omicidi di un serial Killer.
Giulia, una bella ed avvenente informatica di 38 anni, vive una relazione con Leo, un uomo tormentato dalla morte della moglie avvenuta quattro anni prima. L’omicidio di un ingegnere della sua società e poi quello del futuro marito della sua cara amica e collega Paola, la vedono coinvolta a tal punto da mettere a repentaglio tutta la sua vita.
E’ così che, sospettando un collegamento tra i due delitti, ed in possesso sia del computer dell’ingegnere che di quello del fidanzato di Paola, recuperato in modo furtivo, Giulia riesce a scoprire una rete di omicidi firmati da una fantomatica donna registrata su Facebook sotto lo pseudonimo di “Eva Kant”, che sembra reperire le sue vittime proprio grazie ad uno dei più famosi social network.

   Claudia Garau, nata a Roma nel 1974, si è laureata in giurisprudenza nel 2000 ed è Avvocato civilista del foro di Roma dal 2003.  
    Viva a Roma ed esercita la professione nello studio legale in cui è la titolare.
     Molto del suo tempo libero lo dedica alla famiglia (ha un marito e tre figli piccoli), ma per la sua grande passione per la scrittura, che dura sin da quando era adolescente, riesce sempre a ritagliarsi un piccolo spazio quotidiano, con la speranza che possa un giorno diventare la sua professione.
     Il suo genere letterario è il “giallo” ed è al suo esordio come scrittrice con il romanzo “LA RETE”, edito dalla 13Lab Edition.
     
CLAUDIA GARAU
Via Francesco Ferraironi 31 – G7
00177- Roma
Cell. 393.23.14.920
e-mail: claudia.garau@gmail.com
Ciao Claudia , anzitutto ti ringrazio per aver scelto il nostro blog, per pubblicizzare i tuoi scritti. Ne siamo davvero onorate.

Allora, cominciamo questa piccola intervista per conoscerci meglio, ma soprattutto per farti conoscere e approdare nel magico mondo dei lettori.

Questa tua passione per la scrittura è nata in modo particolare?

Da bambina non amavo tanto leggere. 
Per me, era uno sforzo inutile e noioso leggere ciò che era maturato dalla mente di qualcun altro.
Finché, durante le vacanze di Natale, mandarono in TV “Piccole Donne” (che ovviamente non avevo letto) e, come d’incanto, mi si è presentato davanti agli occhi, con le avventure e disavventure di una delle protagoniste (Josephine March), un altro mondo dall’altra parte della “barricata” … la scrittura!!!
E così, all’alternativa della noia di dovermi trovare di fronte ad un foglio già scritto e definito, vi era un meraviglioso, quanto intrigante, foglio bianco tutto da riempire a mio piacimento.
Ho iniziato con brevi racconti e alle scuole medie mi sono cimentata persino con la poesia sino ad arrivare al romanzo vero e proprio.
Ovviamente, anche la passione per la lettura non è tardata a “sbocciare”, così mi ritrovai a divorare anche due libri al giorno.   


Cosa provi quando scrivi?

Quando scrivo “il nulla” si concretizza intorno a me. 
Entro in un'altra dimensione, dimenticando ciò che sono e ciò che ho fatto fino ad un attimo prima. 
Accendo il computer e mi catapulto in un altro mondo …. il mio … dove solo io ne sono l’artefice … solo io ne sono la responsabile!!!
Rispetto agli altri, il mio genere (GIALLO) è particolare in quanto, oltre alla fantasia e alla capacità narrativa, impone una concentrazione e perfezione quasi matematica nel far combaciare ogni dettaglio e non tralasciare alcun particolare. 
Il lettore di questo genere è attento, sospettoso e non perdona nessun errore allo scrittore …. lo so bene poiché ne conosco personalmente uno esigentissimo …. la sottoscritta!!!!   

  
Che effetto ti fa sapere che quel che hai scritto verrà letto da tanta gente?

Mi piace condividere le mie “creazioni”.
Non si è mai abbastanza obiettivi ne critici per poter giudicare ciò che si fa o si scrive. 
Così, ottenere consigli, pareri, critiche e, perché no, complimenti, rende ancor più vivo e attribuisce ancor più senso a ciò che scrivo.
     
  
Anche se questa può sembrarti una domanda paradossale: 
Preferisci leggere o scrivere?

Entrambi. 
Leggere è come vivere: entri in una realtà sconosciuta in cui ti immedesimi e, come nella vita, non sai mai cosa si cela dietro ogni pagina.
Scrivere, invece, è come si vorrebbe vivere: l’unica artefice di come andranno le cose sei tu. Puoi decidere ogni cosa, ogni avvenimento, dare libero sfogo alle tue fantasie, senza inibizioni, sapendo già come va a finire…o meglio, come vuoi che vada a finire!
  
     
Che genere di narrativa preferisci?

Decisamente il Romanzo Giallo.
Come ho già detto, ho iniziato a leggere tardi, da adolescente, trovando un libro dentro lo studio di mio nonno in cui mi rintanavo per trovare un po’ di silenzio e per sentire il profumo del tabacco della sua pipa.
E’ lì che, un giorno, ho trovato un libro dalla copertina accattivante, dal colore fucsia, che ritraeva un disegno di una ragazza. Era un libro di racconti di una scrittrice a me sconosciuta, Carolyn Keene, intitolato “NANCY DREW INDAGA”. 
La lettura di quei racconti, fitti di mistero e indagine, mi ha aperto un nuovo mondo e, dopo ben 30 anni, partendo da Agatha Christie, passando per Conan Doyle e George Simenon, fino ad arrivare a Scott Turow, John Grisham, Patricia Cornwell ed tanti altri, mi ritrovo ancora a divorare libri gialli con il medesimo entusiasmo di una bambina davanti una scatola di cioccolatini.


Il tuo scrittore preferito? Perchè?

Pur amando gli scrittori contemporanei, (Grisham, Dan Brown, etc…), sono una devota ammiratrice, nonché lettrice, della meravigliosa Agatha Christie.
Nei suo romanzi non c’è alcuna spettacolarizzazione del genere letterario ma, con una narrativa fluida, leggera e a volte anche elementare, nella sua semplicità riesce ancora a darmi emozioni fortissime. 
      
Il tuo libro preferito? Perchè?

“10 PICCOLI INDIANI” (Agatha Christie): geniale, cinico, dal meccanismo perfetto e di cui ne sono veramente invidiosa.


Quanto tempo dedichi, in media alla scrittura e alla lettura?   

Oggi, con tre figli, un marito, un lavoro e la casa …… è difficile ma non impossibile. 
Ci sono giorni che mi immergo totalmente nella lettura e nella scrittura per poi riprendere dopo una settimana di pausa.
Ad esempio, durante i nove mesi di gravidanza del mio secondogenito, costretta a letto, mi sono completamente tuffata nella scrittura realizzando e completando il mio romanzo “LA RETE” (edito dalla 13Lab Edition LTD), e, da allora, ho scritto ben poco … anche se sono pronta a riprendere presto!!!

     
Come ci hai conosciuto? Cosa pensi di Noi?

Non posso che pensarne bene.
Oggi siamo in tanti a scrivere ma in pochi a leggere. 
E il fatto che, magari come è successo a me un tempo, qualcuno oggi possa entrare per caso in una stanza (in questo caso in una pagina internet), trovare un libro dalla copertina accattivante, di una scrittrice ignota e, nel leggerlo, riscoprire la passione per la lettura, sarebbe meraviglioso!!!