Presentiamo: Solo una storia d'amore e di troppe paturnie ( Volume due) di Momi Gatto




Cari Lettori oggi vi presentiamo " Solo una storia d'amore e di troppe paturnie ( Volume due)" di Momi Gatto.

Monica, in arte Momi, ormai è di casa!
L'abbiamo conosciuta l'anno scorso, in occasione della presentazione del suo primo romanzo!

Semplicemente fantastica


Le auguriamo tantissima  fortuna!

Buona Lettura! 

Apple book store



 Solo una cosa potrebbe aiutarla nello scontro epico coi suoi timori, ascoltare senza filtri ciò che le dice Davide. Invece Giulia propende per i classici piedi di piombo imbrigliando sentimenti e impulsi, ma farlo con uno come lui si rivela presto impossibile. La schiettezza del pallanuotista, unita alle continue stoccate mirate a farle abbassare la guardia, la convincono ad abbandonare il lato oscuro delle paranoie. Peccato però che, nonostante lui ci si avvicini in modo quasi indecoroso, il ragazzo perfetto non esista. Detto ciò, alzi la mano chi non ha scambi di vedute col proprio innamorato, chi non ci litiga, chi non ha avuto una crisi... autorizzata o meno che fosse. Riuscirà il caratterino caparbio e frizzante della nostra protagonista a sostenerla nel tenere testa a quel turbine senza freni che è il suo fidanzato?



Si tratta del secondo capitolo della "Trilogia delle paturnie". Nel primo, Giulia e Davide si sono incontrati, sono diventati amici e, ognuno coi propri tempi, hanno scoperto di amarsi. Qui li vediamo gestire gli inizi della loro storia d'amore, una gestione che non sempre li trova sulla stessa lunghezza d’onda. Ci saranno momenti romantici, certo, ma anche un susseguirsi di battibecchi e litigi... una vera e propria escalation.
Credo che a molte lettrici farà piacere sapere che il punto di vista di Davide ha qui un po' più spazio, per permettere loro di comprendere come ragiona e fargli aumentare l’infatuazione per lui… oppure la voglia di prenderlo a calci, chissà. Anche gli amici sono più presenti, pronti a intervenire bruscamente o meno quando il cervello dell'una o dell'altro rischia di implodere causa sovraccarico di emozioni.


Biografia:
Quarantacinque anni, milanese doc, mamma e moglie innamorata. La passione per la lettura non mi ha portata a scrivere nulla di eclatante o sorprendente, e' una storia dolce e divertente nella quale chiunque abbia trovato l'amore possa immedesimarsi.
















Bentrovata Momi, anzitutto ti ringrazio per aver scelto, di nuovo,  il nostro blog, per pubblicizzare il tuo nuovo romanzo. Ne siamo davvero onorate.
Allora, cominciamo questa piccola intervista per vedere quante cose sono cambiate in un anno, ma soprattutto per farti conoscere e approdare nel magico mondo dei lettori.

 1)   Questa tua passione per la scrittura è nata in modo particolare?

In origine, Giulia e Davide servivano solo a tenermi occupata la mente in un periodo in cui avevo bisogno di distrarmi da pensieri tristi. Mi sono affezionata talmente tanto a loro da non riuscire a smettere di costruirgli intorno tutta quanta una storia... Lunghissima! Quando mi sono accorta che iniziavo a dimenticare qualche pezzo, mi sono decisa a mettere tutto su carta. Da lì al self publishing il passo è breve.


     2)   Cosa provi quando scrivi?
Mi immedesimo talmente tanto che è basilare scrivere lontano da occhi indiscreti... Credo che le emozioni che cerco di far trasmettere ai miei protagonisti mi si possano tranquillamente leggere in faccia. Alla fine però, ciò che fondamentalmente provo sia contentezza e soddisfazione per essere riuscita a mettere nero su bianco ciò che mi frulla in testa.

     3)   Che effetto ti fa sapere che quel che hai scritto verrà letto da tanta gente?
Credo di esserne consapevole solo in parte, e va bene così. Mi spiego, l'aspettativa del giudizio c'è ma non mi spaventa, anche se è sempre bello ricevere pareri positivi, so benissimo che non si può piacere a tutti. Una novellina non può non essere aperta alle critiche. Ciò che in realtà mi agita che altri possano sondare ciò che nasce da me, scoprire e forse capire come ragiono. Diciamo che è stata una botta inaspettata di coraggio a spingermi ad autopubblicarmi... e finora sono molto molto contenta del riscontro.

     4)   Anche se questa può sembrarti una domanda paradossale: Preferisci leggere o scrivere?
Scrivere mi piace da matti, quando inizio un capitolo o un nuovo romanzo vorrei dedicarci ogni minuto del poco tempo libero che ho. Però adoro soprattutto leggere, fa volare la mente, mi rilassa... ed è molto meno impegnativo. 

     5)    Che genere di narrativa preferisci?
Nasco come lettrice di horror, poi sono passata ai gialli, quindi ai classici. Per un lungo periodo ho letto quasi solo i fantasy. Da un bel po' sono nel periodo romanzi rosa e new adult. Davvero però, mi piace leggere di tutto. L'importante è che mi trasmetta emozioni di ogni tipo.

     6)   Il tuo scrittore preferito? Perchè?
Non tendo a legarmi a uno scrittore particolare. Ve ne cito due diametralmente opposti. Stephen King, perché grazie a lui ho iniziato ad amare la lettura e perché come ti coinvolge lui nessuno mai. Emma Chase, ma solo per la Tangled trilogy. Non credevo avrei mai riso tanto con un libro.

     7)    Il tuo libro preferito? Perchè?
Non so mai come rispondere a questa domanda, non ne ho uno in particolare. Potrei elencarvene alcuni di King, invece mi viene in mente L'ombra del vento di Zafon... Forse solo perché avrei preso un aereo per Barcellona appena finito il libro. Ci sono andata un paio d'anni dopo e mi sembrava di conoscerla già.

     8) Quanto tempo dedichi, in media alla scrittura e alla lettura?   
Molto meno di quello che vorrei! Nelle giornate interamente dedicate alla scrittura, potrei digitare frenetica sui tasti anche per dieci ore di fila. Ma la verità è che, di media, riesco a ritagliarmi solo un'ora o due al giorno. Lo stesso vale per la lettura, la differenza è che se un libro mi prende molto passo la notte in bianco per finirlo.

     9)   Nel tuo libro è presente una Play List? Se si, vuoi condividerla con noi?
Ho un unico titolo da dirvi. Home to you di Michael Learns to Rock. 

   10)   Come ci hai conosciuto? Cosa pensi di Noi?
Confesso che ho iniziato ad esplorare i blog dedicati agli amanti dei libri solo da quando ho iniziato questa avventura della scrittura. Il vostro mi è saltato subito agli occhi e spesso curioso affascinata i vostri articoli. Di voi quindi non posso che pensare bene, sia dal punto di vista professionale che umano. Siete competenti, aggiornate, precise, ed estremamente gentili.