Presentiamo: L'onda Perfetta di Angela Bertaglia

Cari Lettori  vi presentiamo: "L'onda Perfetta" di Angela Bertaglia
Angela è una giovane studentessa universitaria di una cittadina del nord Italia. Lavora e studia, la sua grande passione, oltre alla lettura, è la scrittura! Ama gli abbracci, i carlini e la pizza e non per forza in quest'ordine 
Le auguriamo ogni bene!

Buona Lettura! 


Lisbona è la sua seconda opportunità. Per troppi anni Emma è rimasta legata al suo passato, è arrivato il momento di ricominciare. Mettere da parte tutti gli anni in cui si è nascosta dal mondo.

Fare surf è l’unica cosa a renderla felice, finché non incontra Leonardo.

Tutto nella vita di Leonardo sembra perfetto. Lui è il capitano della squadra di calcio e diventerà un professionista, quello ricco, popolare e bellissimo. Ma nessuno lo conosce davvero. Si porta addosso i segni di un’infanzia tragica e di un destino programmato fin nei minimi dettagli da altri.

E forse è stato proprio il destino, quello che spaventa entrambi e sembra averli delusi infinite volte, a farli incontrare.

In riva al mare, con le onde che dimostrano loro con quanta forza ci si può schiantare e poi ricominciare, le vite di Emma e Leo prendono una piega inaspettata. Eppure guardare al futuro non è mai stato così difficile.

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"Questo è il mio primo romanzo, si intitola “l’onda perfetta”. Ho iniziato a scriverlo quando ho passato un mese a Lisbona, non conoscevo nessuno e allora passavo le giornate a camminare e più scoprivo quella città più me ne innamoravo. La storia che ho scritto si ambienta proprio nella capitale del Portogallo. Parla di due giovani, una ragazza italiana da poco trasferitasi e un ragazzo portoghese che gioca a calcio. E' una storia d'amore . Ma non lo è. Non è il classico racconto dove i due si conoscono e si innamorano, è una storia sulle apparenze, sui segreti, sul mondo che ci portiamo dentro e nessuno lo sa. E quando esce fuori è difficile accettarlo e accettarsi.

Come in tutte le storie d'amore ci vuole anche sofferenza e separazione per riuscire davvero a entrare dentro al lettore e per rendere più vera e solida la relazione. Emma è incapace di guardare al futuro e Leonardo è talmente succube delle decisioni del padre da non riuscire mai a sentirsi libero.

I due ragazzi, grazie anche all'aiuto della cugina di Leonardo e al suo migliore amico, personaggi di rilievo nella storia, durante il romanzo compiranno un primo passo verso loro stessi e la felicità.

I punti di forza del romanzo sono due. Il primo sono i personaggi, diversamente da molte storie ormai scritte a due voci alternate rappresentanti i personaggi principali, in questo romanzo vi sono molteplici punti di vista ed è analizzata la sfera psicologica in modo approfondito di quattro giovani. Il secondo è l'ambientazione, ogni luogo è descritto realisticamente e rappresenta davvero appieno la capitale visitata personalmente, un piacevole ricordo per tutti gli italiani che hanno avuto l'occasione di vederla e una interessante opportunità per tutti coloro che non l'hanno conosciuta."


Ciao Angela, anzitutto ti ringrazio per aver scelto il nostro blog, per pubblicizzare i tuoi scritti. Ne siamo davvero onorate.
Allora, cominciamo questa piccola intervista per conoscerci meglio, ma soprattutto per farti conoscere e approdare nel magico mondo dei lettori.


Questa tua passione per la scrittura è nata in modo particolare?

Ho iniziato a scrivere quando mi hanno regalato il mio primo diario a otto anni. Appuntavo qualche notizia sulla giornata, non facevo molto altro. Crescendo la scrittura mi ha aiutata più di quanto immaginassi. Il liceo è stato tosto per me, non avevo molti amici, ero chiusa e insicura. Scrivere mi ha portato a superare tanti lati di me che non apprezzavo. Mi sono data una svegliata e ho pensato che con le mie parole avrei anche potuto aiutare gli altri regalandogli qualche emozione. Spero di riuscirci davvero un giorno.
 

Cosa provi quando scrivi?
E’ una domanda complicata. Così come la risposta. Non c’è una sola emozione, le si prova un po’ tutte quando si scrive, soprattutto se ci si immerge davvero nella storia. Ma, di sicuro, scrivere mi porta sempre, inevitabilmente, a fare ordine dentro di me.  

Che effetto ti fa sapere che quel che hai scritto verrà letto da tanta gente?

Tanta gente? A me viene da sorridere quando tre mie amiche si mettono a leggere ciò che scrivo e piace loro. Non lo so fino a dove arriverà questo libro, l’importante è che lasci qualcosa.

 

Anche se questa può sembrarti una domanda paradossale: 
Preferisci leggere o scrivere?

Leggere, decisamente. Mi piacerebbe poter diventare una scrittrice a tempo pieno ma leggere mi ha sempre dato qualcosa di più. Quando scrivo invento una storia e mi ci vogliono mesi (se non anni) per finirla e correggerla. Leggere è più immediato, in un mese posso aver conosciuto venti storie diverse e averle amate.


Che genere di narrativa preferisci?
Questa è tosta. Ci sono tanti scrittori che amo e molti, una volta incontrati, mi hanno deluso terribilmente. Ho sempre pensato allo scrittore come a qualcuno che ti diventa amico intimo dopo che hai letto le sue parole, avete condiviso qualcosa di potente! Ma, il più delle volte, mi sono ritrovata davanti persone arroganti e che credono di essere loro stessi il frutto del successo. Io penso, invece, che siano i lettori.
Romanzi d’amore e fantasy. Ma ho sempre letto volentieri anche i classici e molti libri di narrativa contemporanea. Ho poi una passione per i romanzi storici ma sono molto schizzinosa su questo genere, raramente trovo autori che davvero mi appassionano. 6) Il tuo scrittore preferito? Perchè? Se dovessi scegliere sul momento credo sarebbe un testa a testa fra Jessica Sorensen e Anna Premoli. 

 Il tuo libro preferito? Perchè? Orgoglio e pregiudizio.

Eccolo, il mio primo amore. Racchiuso fra le pagine di un libro preso a un mercatino dell'usato. Mi sono chiesta che viaggio avesse mai potuto compiere quel libro, chi lo aveva tenuto fra le mani ridendo e poi sbuffando. E mi sono promessa che un giorno, qualcuno, uno sconosciuto, avrebbe tenuto fra le mani il mio libro, le mie parole.
C'è stato un momento preciso in cui mi sono innamorata delle parole. Elizabeth Bennet stava ascoltando Mr Darcy che le declamava per la seconda volta i suoi sentimenti. Mi sentivo impaziente. Doveva finire alla svelta di parlare, Elizabeth doveva confessargli a sua volta quanto erano cambiati i suoi sentimenti. E per sempre le amerà. 

Quanto tempo dedichi, in media alla scrittura e alla lettura? 
 Lavoro e vado all'università, il tempo che resta è poco. Ma di norma, leggo almeno un romanzo (o due) e scrivo dalle dieci alle venti cartelle a settimana. Il tempo che resta dormo.
Cerco spesso in internet recensioni dei libri che voglio leggere. Non costano e per gente che legge tanto come me è essenziale comprare libri che poi sarà felice di vedere nella sua libreria. Vi ho incontrato per caso gironzolando. Trovo che abbiate un pregio grande che tanti altri blog non hanno. Date spazio a chiunque, senza farvi imporre da case editrici.



Nel tuo libro è presente una Play List? Se si, vuoi condividerla con noi? 
Una playlist vera e propria direi di no ma ho ascoltato spesso mentre scrivevo i “The Civil Wars”. 

 Come ci hai conosciuto? Cosa pensi di Noi?


Cerco spesso in internet recensioni dei libri che voglio leggere. Non costano e per gente che legge tanto come me è essenziale comprare libri che poi sarà felice di vedere nella sua libreria. Vi ho incontrato per caso gironzolando. Trovo che abbiate un pregio grande che tanti altri blog non hanno. Date spazio a chiunque, senza farvi imporre da case editrici.



Un enorme grazie a tutti voi che state leggendo! Se siete riusciti a sopportare la mia intervista il peggio è passato.