Presentazione: L'eredità della spada di Cristina Azzali | Spazio Autori

Cari Lettori, siamo lieti di presentarvi il nuovo libro di Cristina Azzali "L'eredità della Spada", un genere fantasy, leggero ed intrigante, edito da SesoInverso Edizioni.
Buona Lettura!
Nei Quattro grandi Regni del continente di Eryon impazza la guerra. Un conflitto sanguinoso, che non risparmia nemmeno i villaggi più sperduti, come Ivennon, dove Lenya Dalen vive con suo figlio Arthur e la piccola Ethel. Quando alcuni guerriglieri invadono la loro dimora, è Arthur, ancora piccolo ma con un sacro fuoco che gli arde dentro, a trarre in salvo sua madre e sua sorella grazie a una misteriosa spada lasciatagli dal defunto padre. Anni dopo, con la pace nel frattempo sopraggiunta, Arthur sarà impegnato a dover trovare il suo posto nel mondo, e le sue avventure si intrecceranno a quelle di maghi, divinatrici, banditi e spadaccine.
L’eredità della spada è un romanzo articolato, scritto con una prosa che fa del dettaglio e della cura descrittiva la sua peculiarità più visibile. Una storia che narra di un mondo d’altri tempi ma raccontando sentimenti, emozioni e umanità che non hanno età.
Al confine tra il fantasy e l’opera di ambientazione storica, è un libro per chi ha voglia di immergersi completamente in un’avventura davvero avvincente.

Dove Acquistare il Libro
Acquistabile su Amazon, Ibs e tutti i principali bookstore online

Conosciamo L'autrice
Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l'amore per la lettura, al quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. L'eredità della spada è il suo romanzo d'esordio.

Presentiamo il Libro
L'eredità della spada è un fantasy pseudo-medievale, ambientato in un mondo che rispecchia l'Europa del 1300. Il lettore non deve aspettarsi un fantasy "canonico", con creature leggendarie, fate, stregoni e esponenti delle razze più disparate. I temi più cari al fantasy tradizionale sono presenti, ma nel complesso l'atmosfera richiama principalmente il romanzo storico inglese di argomento medievale. Le fonti di ispirazione, in tal senso, sono state le opere "Waverley" e "Ivanhoe" di Sir Walter Scott e "La freccia nera" di Robert Louis Stevenson. Un fantasy che, in qualche modo, cerca di distaccarsi dalla strada percorsa da decine di autori, dalle origini fino ad oggi, e di tracciare, perché no, una nuova via. Il romanzo segue le vicende di Arthur Dalen, un giovane che sogna di diventare cavaliere, come suo padre prima di lui, e che inseguirà questa aspirazione affrontando ostacoli ed insicurezze, per arrivare a trovare il proprio posto nel mondo e plasmare il proprio futuro. L'eredità della spada è un romanzo adatto a tutti, senza discriminanti di genere o di età, ed è perfetto anche per i neofiti del fantasy o per chi non ama le letture troppo impegnative, grazie al suo stile scorrevole e appassionante. È, inoltre, solo il primo capitolo di una serie, che continuerà (spero) già quest'anno, con la pubblicazione del seguito.

Intervista
Ciao Cristina, anzitutto ti ringrazio per aver scelto il nostro blog, per pubblicizzare i tuoi scritti. Ne siamo davvero onorate.
Allora, cominciamo questa piccola intervista per conoscerci meglio, ma soprattutto per farti conoscere e approdare nel magico mondo dei lettori.

     1)   Questa tua passione per la scrittura è nata in modo particolare?
La passione per la scrittura è nata dal mio amore per la lettura. Ho iniziato a leggere fin da piccolissima e non mi sono più staccata dai libri. Accanto a questo interesse, crescendo ho coltivato anche quello per la scrittura, in special modo per la creazione di personaggi e storie. Il tutto è poi culminato nella stesura del mio romanzo d'esordio, “L'eredità della spada”.
     
2)   Cosa provi quando scrivi?
Scrivere è un processo estremamente complesso, se lo si affronta con la serietà che merita; ci sono giornate in cui la scrittura procede fluida, senza intoppi, e i pensieri si traducono sulla carta in maniera immediata, e quelle sono le giornate migliori, che ti danno solo soddisfazioni e alimentano la tua autostima di autore. Altre volte, invece, arrivano i famosi “blocchi”, ci si sente improvvisamente insicuri delle scelte di trama, si rilegge quello che si è scritto il giorno prima e si vorrebbe cancellare tutto e ripartire da zero. Credo che il mestiere dello scrittore sia fatto di alti e bassi, ma non ne esiste nessuno migliore o più gratificante, nonostante tutto.
     
3)   Che effetto ti fa sapere che quel che hai scritto verrà letto da tanta gente?
Sapere di avere un pubblico è forse la soddisfazione più grande. Credo che i personaggi di un romanzo vivano soltanto attraverso la lettura, non certo tra le pagine chiuse, dimenticati su uno scaffale impolverato, e ogni volta che un lettore mi scrive per farmi avere la sua opinione o per complimentarsi, è come ricevere un'enorme spinta a continuare, a scrivere ancora.
     
4)   Anche se questa può sembrarti una domanda paradossale: 
Preferisci   leggere o scrivere?
Non saprei scegliere, dico solamente che, a mio parere, non può esistere scrittura senza lettura. Leggere è la base dello scrivere, quindi non potrei farne assolutamente a meno.
     
5)    Che genere di narrativa preferisci?
In linea di massima non ho un genere preferito: amo molto il fantasy, la fantascienza, i gialli, i romanzi storici e i grandi classici della letteratura.
     
6)   Il tuo scrittore preferito? Perchè?
Sicuramente J.R.R. Tolkien, non soltanto perché è la mia principale fonte di ispirazione, ma anche perché è proprio grazie ai suoi romanzi che è nato il mio amore per il fantasy e per la letteratura.
     
7)    Il tuo libro preferito? Perchè?
Direi “Il Signore degli Anelli”, anche per una questione di coerenza con la risposta precedente. Ma è veramente difficile fare una classifica; esistono tantissimi libri che mi hanno emozionata o che mi hanno formata come autrice e come persona.
     
8)   Quanto tempo dedichi, in media alla scrittura e alla lettura?
Dipende molto dal periodo; quando lavoro non ho praticamente nemmeno un attimo da dedicare alla scrittura, che richiede più tempo e concentrazione rispetto alla lettura. Nei mesi invernali, invece, mi dedico completamente a queste mie passioni e, allora, posso trascorrere anche 5 o 6 ore al giorno sulle pagine.
     
9)   Nel tuo libro è presente una Play List? Se si, vuoi condividerla con noi?
A dire la verità no, però esistono sonorità che mi aiutano molto nella scrittura, poiché ricreano le atmosfere celtiche e medievali della mia storia. Penso ad artiste come Enya, Loreena McKennitt, alla musica tradizionale irlandese e anche ai gruppi epic metal, come i Suidakra.
  
 10)   Come ci hai conosciuto? Cosa pensi di Noi?
Ho scoperto prima la vostra pagina facebook e da quella sono approdata al blog. Penso che stiate facendo un ottimo lavoro (e il successo che state riscuotendo lo dimostra) e vi ringrazio per lo spazio che mettete a disposizione degli autori emergenti come me. Non è per nulla semplice inserirsi in un mercato sovraffollato com'è quello dell'editoria in Italia e la pubblicità fatta attraverso i blog, i social e il passaparola è vitale.

Un saluto e un abbraccio a voi dello staff e a tutti i vostri lettori! Spero di avervi incuriositi presentando il mio romanzo e vi aspetto tutti sulla pagina facebook!