Le Vostre Recensioni: Lucia Non Cade di Chiara Borghi || Recensione di Gugliermo Frabetti ||

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CHIARA BORGHI  nel suo ultimo romanzo LUCIA NON CADE,  segue i suoi personaggi attraverso un continuo movimento, come una pellicola cinematografica che si dipana velocemente e che inchioda (lo spettatore più che il lettore) alla sedia-lettura, come nei più tradizionali noir che si rispettino. Ma non solo questo. Perché non dovete farvi ingannare dalla tematica del romanzo, cioè lo stupro, perché l’autrice va oltre la tematica in quanto riesce attraverso una leggerezza di scrittura a prendervi per mano e a farvi avvicinare al dramma della violenza subita,facendovi vivere in prima persona tutte le frustrazioni e la sete di vendetta di Lucia, la stessa vendetta che spesso davanti ad un fatto di cronaca per un momento vi attraversa la mente. Vi fa sentire soli attraverso la solitudine di Oskar, un giovane disperato dei nostri giorni e poi vi fa dubitare dell’amicizia  quando  l’amica del cuore rifiuta di aiutare la protagonista a consumare la vendetta. 
 Lo consigli e perché? 

Lo consiglio perché LUCIA NON CADE  è un puzzle, ma un puzzle in movimento. I colori che si vedono nei singoli pezzi sono vivi, e ci pensa la scrittrice a completarlo prima che il lettore abbia messo i pezzi insieme. Lo completa per la nostalgia, quella che ti viene quando ogni storia si completa e chiudi il libro. Ma lo fa in anticipo.
Voto da 1 a 10 
8 e ½

Quasi certamente (il certamente è il mio punto di vista) CHIARA BORGHI è una narratrice tutt´altro che disincantata (anzi direi il contrario, è incantata) e mi verrebbe da dire che crede assolutamente alla possibilità di raccontare veramente una storia nel segno del romanzo tradizionale. Ma avercene, romanzi tradizionali scritti in questo modo, e cosi pulsanti, e lontanissimi (per fortuna) dalle sperimentazioni autoreferenziali di molta letteratura contemporanea.