Recensione: Urla nel silenzio di Angela Marsons







Signori e Signore, vi presento oggi la mia prima recensione di un romanzo thriller.
E si, lo dico anche ai più restii, ogni tanto vale la pena dare una svolta alle proprie letture! 

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Apro questa recensione con un ringraziamento speciale alla casa editrice Newton Compton Editori per avermi coinvolta nella sua iniziativa “Club dei Lettori” e avermi dato la possibilità di provare una nuova esperienza letteraria diversa dalle mie solite predilezioni.

Buona Lettura!


PS Trovate la mia opinione anche su Amazon  e Ibs.


Ripropongo l'iniziativa de "I semafori dello spoiler"e vi ricordo che rispettivamente con il verde non troverete spoiler, con l'arancione troverete spoiler generici mentre con il rosso troverete spoiler specifici sul finale. Siete avvisati!



I libri editi in lingua originale della serie "D.I. Kim Stone"sino ad ora sono tre:

1 - Silent Scream (URLA NEL SILENZIO) 
4 Gennaio 2016 in Italia
2 - Evil Games
3 - Lost Girls


 *La scrittrice ha risposto sul sito Goodreads alla domanda di una fan dichiarando che il suo contratto prevede, per ora, otto libri in totale per questa serie*




N°1 in Inghilterra

Neanche il più oscuro dei segreti può restare sepolto per sempre

«Un romanzo di debutto straordinario, consigliatissimo a chi ama i thriller.»

«Erano anni che non venivo risucchiato da un libro in questo modo. Grande Marsons!»

«Libro ben scritto e dal ritmo serrato, difficile smettere di leggerlo. Personaggi forti che prendono vita sulla pagina.»


TRAMA
Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo…


Angela Marsons

Già autrice di racconti, con Urla nel silenzio ha debuttato nel genere thriller, ottenendo un immediato successo, tanto che è arrivata al numero uno nelle classifiche online. Urla nel silenzio è il primo, fortunato capitolo della serie che vede protagonista la detective Kim Stone. Angela vive nella Black Country, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. Per maggiori informazioni, visitate il suo sito: www.angelamarsons-books.com.



 Inizio comunicandovi che solitamente le mie letture sono di altro genere rispetto a quello del libro scelto per la recensione. Prendete quindi quello che dirò come l'opinione di qualcuno che non conosce bene il genere trattato...ma ne è rimasto ammaliato!



Il classico “investigatore” in questo thriller è una LEI che non ha assolutamente nulla da invidiare ai colleghi maschi, anzi.

Pagina dopo pagina impariamo a conoscere (e ad amare) la detective Kim Stone e la sua squadra.
La stessa Stone ha un passato difficile, una passione per le motociclette (le definisce la sua terapia), ascolta musica classica e adotta dei metodi di lavoro non propriamente convenzionali. Una personalità forte che del tatto e della diplomazia in generale non ne fa un suo problema.

Non è attinente al 100% alla descrizione del personaggio da parte dell'autrice ma io la detective Stone l'ho immaginata così! ;)

A smorzare i toni c’è la sua metà professionale: Bryant. I due sono definiti da uno dei personaggi una coppia agrodolce e Bryant sarebbe la metà dolce. 

Per citare un dialogo tra Bryant e la Stone:

-Non esiste-, protestò Bryant, che era rimasto là sotto.
-Avanti, sei una ragazza grande ormai- lo incitò Kim.

Avrete capito che questa coppia non ci fa di certo mancare l’ironia nonostante spesso si ritrovi ad aver a che fare con una moltitudine di situazioni tutt’altro che allegre.


Ho constatato che in tutto il romanzo, ricco di personaggi interessanti e dalle mille sfaccettature, le donne spiccano senza ombra di dubbio (Vedi Kim, Cerys, Lucy, Nicole e Beth…solo per fare qualche nome) per le loro menti complesse e talvolta acuminate come coltelli.
Il racconto inizia con un mistero da risolvere che poi si dirama in qualcosa di più intricato ma è scorrevole grazie a uno stile narrativo lineare ma allo stesso tempo esaustivo.
Il lettore viene catturato alla prima riga e non riesce a staccarsi da “Urla nel silenzio” fino all'agognato epilogo.

Tutti i miei complimenti vanno al talento dell’autrice che ha saputo convertire una lettrice incallita di romanzi rosa a lettrice amante dei thriller. Altro che puntate di "Cold Case", ancora una volta i libri sono nettamente SUPERIORI.




Fino all'ultimo istante l'autrice gioca divinamente con il fattore suspance e nonostante si lasci dietro tanti piccoli indizi, come briciole di pane, non manca di sorprenderci.
Non poteva che essere una donna a fare "giustizia" per tutti i fatti accaduti. Anche se di Giustizia alla fine non si parla poi tanto in termini di legge.

Unica mia speranza, oltre a quella di vedere i prossimi capitoli della serie in Italia, quella di rivedere nei prossimi libri un certo antropologo…uhm, Daniel Bate…forse l'unico in grado di far cambiare idea a Kim Stone sull'anima gemella?! (reduce da valanghe di romanzi rosa non potevo non pronunciarmi)